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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
 
TECNICA DI FERTILIZZAZIONE

L’apporto di ammendanti e concimi deve essere bilanciato sulla base di opportune analisi del terreno e funzionale ad un equilibrato rapporto vegeto-produttivo del vigneto.
In condizioni iniziali di carenza si interviene apportando gradualmente cospicui quantitativi di ammendanti, sia prodotti in azienda (letame, residui colturali, sovescio), che reperibili all’esterno e concimi organici e minerali naturali a base di potassio, magnesio, fosforo, fino al raggiungimento dei contenuti medi.
Si possono scegliere fra diversi prodotti organici di origine animale o vegetale ad elevato contenuto di azoto, integrati da sostanze minerali naturali prodotti in conformità con il Reg. CEE 889/2008.
La determinazione delle dosi e la modalità di concimazione è resa difficile dall’enorme variabilità di condizioni climatiche ed agronomiche (portinnesti, forme di allevamento, gestione del suolo, ecc.) in cui si sviluppa la viticoltura, oltre che i livelli produttivi.
 
Si considerano medi per la vite, i seguenti contenuti di elementi nel terreno:
S.O. compresa tra 1,5-2%
K2O assimilabile 120-80 ppm
MgO assimilabile 50-100 ppm
P2O5 assimilabile 20-30 ppm
 
Le asportazioni medie di elementi nutritivi di un ettaro vigneto con produzione di 75-150 ql/ha, sono:
Azoto 45-80  kg
Fosforo 10-22  kg
Potassio 55-90 kg
Calcio 50-80 kg
Magnesio 12- 28 kg
 
La concimazione si calcolerà aggiungendo alle asportazioni le perdite per dilavamento, retrogradazione e insolubilizzazione, tenendo conto delle restituzioni derivate dalla mineralizzazione della sostanza organica e l’interramento dei residui colturali.

Gli intervalli medi delle perdite  per dilavamento, studiati nelle diverse zone d’Italia, sono i seguenti:
Azoto 15-90 kg/ha
Fosforo 10-30 kg/ha
Potassio 20-70 kg/ha
Calcio 200-600 kg/ha
Mg 15-100 kg/ha
 
L’interramento dei residui di potatura, prima trinciati, è una pratica fondamentale che porta a reintegrare il 30% della sostanza organica mineralizzata ogni anno. L’inerbimento permanente, la trinciatura in loco del legno di potatura, ed un moderato apporto , anche ogni due o tre anni di letame maturo  (250-350 ql/ha) o compost dovrebbero mantenere con sufficiente sicurezza la sostanza organica del vigneto.
E’ sconsigliato l’interramento dei residui in caso siano presenti malattie del legno, in questo caso i residui di potatura vanno eliminati con il fuoco.
 
APPORTI DI ELEMENTI NUTRITIVI (KG/HA)
Residui  N P K Mg
Foglie  17 2 18 6
Tralci  2 2 10 2
 
(aprile 2011)
 
Vedi anche:
 
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