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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
 
TIPI DI INERBIMENTO
 
Inerbimento spontaneo temporaneo
E’ limitato ad alcuni periodi dell’anno, in cui la disponibilità di acqua lo consente. Consiste nel rivoltare il cotico erboso nei periodi siccitosi; in questo modo non si rinuncia totalmente agli effetti positivi dell’inerbimento.
 
Inerbimento artificiale temporaneo
Fornisce buoni risultati in relazione alla scelta della giusta essenza seminata; è adatto a climi e ambienti in cui si alternano periodi di elevata umidità e di siccità.
Nell’inerbimento autunnale, si utilizzano le specie resistenti al freddo (segale, orzo, frumento, colza, veccia, trifoglio incarnato, senape) che raggiungono il massimo sviluppo a fine primavera.
L’inerbimento primaverile è utilizzato in terreni con frequenti piogge in primavera; la semina avviene  alla fine di marzo - primi di aprile utilizzando leguminose o crucifere (colza, ravizzone, lupino, trifoglio incarnato) che verranno eliminate nel periodo di fioritura della vite.
L’inerbimento estivo, viene seminato da fine maggio a luglio e fornisce grosse masse organiche da interrare poi nel terreno; può essere utilizzato solo in zone piovose o in terreni ricchi di acqua.
 
Inerbimento artificiale permanente
E’ indicato nelle zone sempre soggette a elevata umidità o nei casi in cui sia necessario contenere un eccessivo sviluppo vegetativo. Può essere di due tipi:
Inerbimento artificiale permanente parziale a strisce.
Consiste nell’inerbire solo la striscia di terreno tra i filari mentre la sottofila viene lavorata meccanicamente. La larghezza della striscia non inerbita dipende dalla competizione del cotico erboso con la vite, solitamente va dai 60 cm. ai 120 cm..
 
Inerbimento artificiale permanente parziale a interfilari alternati
Consiste nel inerbire gli interfilari uno sì e uno no. Questo sistema permette di ridurre ulteriormente la competizione del cotico con la vite.
Può essere introdotto anche nella prima fase di inerbimento nel caso si voglia introdurre l’inerbimento in un vigneto già adulto che è precedentemente era stato lavorato o diserbato su tutta la superficie.
Per un approvvigionamento equilibrato di humus si possono scambiare i filari inerbiti con quelli precedentemente lavorati, in genere ogni tre anni. 
 
(marzo 2011)
 
Vedi anche:
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