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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
INERBIMENTO
L’inerbimento è una forma di conduzione ecologico-economica che, agendo sugli aspetti fisici chimici e biologici, è in grado di mantenere una protezione completa del sistema terreno –pianta.
Questa pratica si è diffusa soprattutto negli ambienti piovosi dove l’inerbimento consentiva di effettuare interventi anche in caso di precaria agibilità del vigneto e permetteva di ovviare a problemi di compattamento ed erosione.
Tuttavia, con una corretta gestione del suolo, l’inerbimento può essere adottato anche in zone a scarsa piovosità (con periodi di pioggia in maggio-agosto di 150 mm), adottando tecniche che permettono di diminuire la competizione delle infestanti nei confronti della vite per quanto riguarda le sostanze nutritive ma soprattutto l’acqua e impiegando le essenze più adatte.
L’inerbimento del vigneto costituisce oggi la scelta più razionale tra le tecniche di gestione del terreno.
I vantaggi dell’inerbimento sono:
• controllo “ecologico” delle infestanti;
• riduzione dell’erosione nei terreni collinari, miglioramento dell’infiltrazione dell’acqua;
• miglioramento della struttura;
• aumento della capacità portante del terreno;
• mancata formazione della suola di lavorazione;
• aumento della sostanza organica;
• aumento della porosità;
• controllo del dilavamento dell’azoto;
• ottimizzazione della vigoria e miglioramento qualitativo della produzione;
• miglioramento della nutrizione minerale;
• riequilibrio biologico del terreno a monocultura viticola;
• azione positiva verso alcune patologie (botrite, disseccamento del rachide, clorosi) e verso alcuni fenomeni di stress (freddo, asfissia radicale).
Bisogna tuttavia tenere in considerazione alcuni svantaggi dell’inerbimento:
• temporanea competizione nutritiva;
• competizione idrica;
• rischio di gelate primaverili con erba alta;
• problemi di allelopatia tra vite e alcune infestanti;
• possibile azione favorevole verso alcuni parassiti.
Nella scelta della tecnica di inerbimento, il punto focale da prendere in considerazione è la competizione tra la vite e le erbe per l’acqua e sostanze nutritive.
Si cercherà di applicare la tecnica più adatta per cercare di ovviare a questo problema. Generalmente nei primi due-tre anni non si inerbisce per evitare la competizione.
Nei terreni molto fertili invece, si può utilizzare questa tecnica anche in fase di allevamento in quanto controlla l’eccessiva vigoria della pianta.
Si può pure inerbire un vigneto adulto, anche se i benefici non sono immediati poichè nella maggior parte dei casi ci vogliono circa tre anni affinché vite ed erbe trovino un adattamento ed un equilibrio.
(marzo 2011)
Vedi anche:
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