Via Schia 21 fr. Sedena - 25017 LONATO (BS) - tel. e fax 030.9133263 393.9242224
 

 

 
Sei in: coltivazione biologica>viticoltura
 
Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
 
 
FLAVESCENZA DORATA:
IL VETTORE: LA CICALINA SCAPHOIDEUS TITANUS
 
Il vettore della Flavescenza dorata è la cicalina Scaphoideus titanus. Compie una generazione all’anno e deposita le uova a fine estate sui tralci di due anni.
Da maggio e per un periodo di 6-12 settimane si schiudono le uova. Presenta 5 stadi larvali, che durano ciascuno circa una settimana e uno alato. Gli adulti compaiono generalmente in luglio e scompaiono alla fine di agosto; la massima densità è compresa tra la fine di luglio e il 10 di agosto. Prima che le larve diventino infette deve trascorrere un mese e devono alimentarsi almeno una volta con materiale infetto, dopo di ché sono infette fino alla morte.
Solitamente la pianta colpita non manifesta nell’anno stesso i sintomi della malattia (a meno che non sia ripetutamente punta dalla cicalina), ma l’anno successivo. In genere la comparsa dei sintomi è altalenante negli anni: le piante che manifestano i sintomi della malattia in un dato anno, possono non manifestarli più nell’anno successivo, (se la cicalina non infetta nuovamente la pianta) dando origine ai cosiddetti fenomeni di “guarigione”. Questo può far credere che la pianta sia guarita, inducendo erroneamente a sospendere le osservazioni sulle infezioni. Se la pianta non viene più punta dalla cicalina la malattia può anche regredire, ma in alcuni casi le piante infettate non riescono più a recuperare e muoiono dopo due o tre anni (la percentuale dipende dalla varietà). La malattia può anche essere trasmessa dal materiale vivaistico infetto ed è quindi opportuno che il legno usato per la riproduzione provenga da vigneti sani che non abbiano riscontrato sintomi della malattia almeno per 3 anni antecedenti alla raccolta.
Le dimensioni degli individui adulti oscillano tra 4,5 e 6 mm e le femmine sono mediamente più grandi dei maschi. Capo e torace, visti dall’alto, presentano alcune bande trasversali di colore aranciato su sfondo chiaro.
Anche il colore delle ali anteriori è ocra-aranciato ed è variamente screziato di bruno, con bande nere lungo le nervature. Come nei giovani, il capo è di forma triangolare ma, a differenza delle prime, negli adulti esso presenta 2-4 linee nere trasversali che corrono da occhio ad occhio, lungo il margine anteriore. Tali linee sono considerate caratteri distintivi nel riconoscimento degli adulti della specie.
Le uova sono trasparenti e di forma ellissoidale, per le loro piccole dimensioni (1 mm) e la loro localizzazione all’interno dei tessuti legnosi, vengono difficilmente intercettate in pieno campo.
Gli individui alla nascita si caratterizzano per il colore bianco-giallognolo che, col passaggio agli stadi successivi vira verso un giallo più intenso, per poi infine presentare, a partire dalla terza-quarta età, diffuse bande bruno scure su torace e addome. Il capo è di forma triangolare e non presenta tratti o macchie brune. Una caratteristica cromatica che differenzia le forme giovanili di scafoideo da quelle di specie affini è la presenza costante, in tutte le età giovanili, di due macchie scure simmetriche sub-circolari sulla parte terminale dell’addome.
 
RICONOSCIMENTO DEI VARI STADI DI CRESCITA DELLA CICALINA (Scaphoideus titanus)

stadio
lunghezza mm
colorazione e caratteristiche
Prima età
1,5
colore bianco traslucido, nessuna macchia nera, poco mobile, non ancora in grado di trasmettere la malattia
Seconda età
2,5
colore bianco avorio, macchie nere sulla coda, poco mobile, non ancora in grado di trasmettere la malattia
Terza età
3,5
colore giallo avorio, macchie nere sulla coda e alla metà del torace e dell'addome, poco mobile
Quarta età
4
colore giallo, aumento delle macchie nere (3 coppie) , poco mobile
Quinta età
5
colore giallo, ricoperto di macchie nere e abbozzi alari
Adulto
5
colore marroncino, ali con macchie nere, molto vivace

LoScaphoideus titanus compie un’unica generazione all’anno e trascorre l’inverno nello stadio di uovo, che viene solitamente deposto sotto il ritidoma dei tralci di due anni. La schiusura delle uova ha inizio a metà maggio e si protrae scalarmente, con un picco a giugno, fino a luglio. I giovani completano il loro sviluppo in 35-40 giorni, passando attraverso 5 età (due di neanide e tre di ninfa) e consentendo la comparsa dei primi adulti nell’ultima settimana di giugno. Sia gli stadi giovanili che gli adulti vivono a spese del tessuto linfatico della vite, infiggendo gli stiletti boccali in corrispondenza delle nervature fogliari, del picciolo e dell’asse del germoglio. Essi tendono a colonizzare la pagina inferiore delle foglie, con un’accentuata preferenza per la vegetazione basale, solitamente più ombreggiata, e per le aree più fresche del vigneto.
 
(dicembre 2010)
 
Vedi anche:

loghi_slogan_colori