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MARCIUME ACIDO

 
Viene causato essenzialmente da lieviti e, a volte, da batteri. L'uva è più suscettibile all'attacco di marciume acido dall'invaiatura, cioè da quando gli acini cominciano a colorarsi in avanti.
 
Il ciclo e il danno. I grappoli colpiti presentano acini di colore marrone lucido, marcescenti, che via via si svuotano e disidratano. L'uva colpita da marciume acido è spesso ricoperta da moscerini (sp. Drosophila), che ne sono fortemente attratti. Questi, tra l'altro, sono in grado di diffondere l'infezione trasportando gli agenti infettivi da un grappolo all'altro. Viene detto "acido" perché i grappoli colpiti emettono un odore pungente simile all'aceto.
I fattori che favoriscono lo sviluppo dei marciumi acidi sono:
· clima umido (piogge persistenti - umidità relativa dell'aria elevata; 90-100%).
· presenza sugli acini di ferite o lesioni di diverso tipo (originate da grandine, manipolazioni, attacchi di oidio, attacchi di tignoletta, vespe, uccelli, …),
· grappoli troppo compatti e chiusi, acini con buccia sottile.
· eccessive concimazioni azotate.
Spesso il marciume acido è preceduto e/o accompagnato da altri tipi di marciume: muffa grigia o marciumi secondari.
I danni conseguenti l'attacco dei marciumi acidi sono piuttosto gravi, in quanto vanno ad influire negativamente sulla quantità e qualità dell'uva (grappoli di minor peso, con acini vuoti), oltre che sulla composizione dei mosti e del vino (basso contenuto in zuccheri, elevato contenuto in acido acetico, acido gluconico, acido uronico, glicerolo, ceneri e sostanze azotate).
 
La lotta. Non esistono veri e propri prodotti curativi nei confronti dei marciumi. Anche in questo caso, come in molte altre malattie, è indispensabile la prevenzione:
· evitando l'ingresso del patogeno negli acini impedendo la formazione di lesioni sulla buccia;
· preferendo varietà con grappoli meno compatti e buccia più spessa;
· mantenendo una buona aerazione all'interno della vegetazione e mantenere distanziati i grappoli;
· effettuando una lotta efficace contro la tignoletta (soprattutto la terza generazione, carpofaga), contro l'oidio (che provoca lo spaccatura degli acini) e contro la muffa grigi;
· non eccedendo con le concimazioni azotate.
Trattamenti con prodotti rameici possono limitare lo sviluppo di questi patogeni.
 
(dicembre 2010)         
 
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