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LA DIFESA FITOSANITARIA:
il controllo delle crittogame e delle fitoplasmosi
 
Il controllo delle crittogame
Per difendersi delle crittogame si utilizzano tecniche esclusivamente di tipo preventivo, essendo i prodotti utilizzabili in agricoltura biologica, quasi esclusivamente a base di rame, essenzialmente di copertura.
Grande attenzione deve essere fatta alle scelte agronomiche: scelta di varietà resistenti, del portinnesto e del sistema di allevamento, l’ubicazione del vigneto, le concimazioni, le sistemazioni del terreno.
Di fondamentale importanza è la taratura degli atomizzatori, che deve consentire un’ottimale ed efficiente bagnatura della vegetazione.
E’ fondamentale conoscere a fondo il ciclo biologico delle malattie più temibili nell’ambiente di coltivazione e l’evoluzione dei parametri climatici determinanti sullo sviluppo delle infezioni, al fine di eseguire tempestivamente gli interventi necessari.
Le malattie fungine che ogni anno richiedono l’esecuzione di trattamenti specifici, oltre che alle misure agronomiche preventive, sono la peronospora e l’oidio; la loro virulenza è determinata dall’andamento climatico, dalla suscettibilità varietale e dalla quantità di inoculo presente nel vigneto.
Altre malattie che possiamo incontrare in un vigneto sono: l’escoriosi, la botrite (o muffa grigia), il marciume acido, il mal dell’esca.
 
Il controllo delle fitoplasmosi
I fitoplasmi sono parassiti vegetali, microrganismi unicellulari di dimensioni più piccole dei batteri, privi di parete cellulare, che vivono all'interno del sistema linfatico della pianta e che provocano malattie con sintomi molto simili tra loro, tant’è che in molti casi è difficile stabilire il fitoplasma che causa la malattia.
Questo gruppo di malattie viene identificato come il termine generale di “giallumi” di cui è nota soprattutto la Flavescenza Dorata, ma non tutti i giallumi però sono da identificarsi con questa e i sintomi stessi della Flavescenza Dorata  non sono distinguibili da altri “giallumi” come il Legno Nero.
Non si conoscono ancora mezzi di lotta diretta nei confronti di questa malattia, l'unica possibilità d'intervento è la prevenzione, sia attraverso la scelta di materiale di propagazione sano, di pratiche agronomiche corrette, sia attraverso la lotta all’insetto vettore della malattia e la puntuale eliminazione delle piante infette.
  
(dicembre 2009)
 
Vedi anche:

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