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Ciclo vitale
L'insetto sverna allo stato larvale nelle gallerie scavate nel tronco e nelle branche, dove la larva matura e si incrisalida. Gli adulti sfarfallano in genere tra la metà di giugno e quella di luglio. Le femmine depongono un gran numero di uova (fino a 2700) in corrispondenza del foro delle vecchie gallerie e nelle anfrattuosità corticali. Le larve nascono dopo circa 10-15 giorni e scavano gallerie nei rametti, nelle branche e nel tronco delle piante ospiti. Durante le prime fasi escono più volte dai rametti per penetrare in altri di maggior diametro o per scavare gallerie definitive nel tronco e nei rami di più grosse dimensioni. L'attività dello scavo delle larve prosegue per tutta l'estate e l'autunno, rallentando durante l'inverno. In primavera le larve divengono di nuovo molto attive e raggiunta la maturità si incrisalidano in prossimità dell'apertura della gallerie per poi diventare adulti. Una minima parte della popolazione larvale, nata dalle ovodeposizioni più tardive, supera un secondo inverno, per poi compiere la metamorfosi e dare gli adulti già in maggio.
Danni
I danni causati dal rodilegno giallo sono notevoli, soprattutto su piante giovani dato che le gallerie larvali causano deperimenti vegetativi e diminuiscono la resistenza meccanica della pianta, esponendola a rischi di rotture. Danno ingente viene provocato anche sulla produzione di olive.
Difesa preventiva
Si è osservato che piante vigorose in alcuni casi reagiscono agli attacchi del rodilegno producendo degli essudati che inglobano le piccole larve uccidendole.
Molto utile può risultare l'asportazione e la bruciatura dei rami attaccati e l'eliminazione durante la spollonatura di rami sottili attaccati dalla larvette.
L'eccessivo utilizzo dell'irrigazione sembra aumentare il periodo di volo degli insetti adulti.
Difesa fitosanitaria
La lotta diretta contro gli adulti di Zeuzera pyrina si effettua tramite la tecnica della cattura massale installando tra maggio e agosto le apposite trappole (solitamente 10 trappole ad ettaro).
E' possibile uccidere la larve manualmente introducendo un filo di ferro con punta uncinata nelle gallerie scavate dall'insetto, il limite di tale tecnica è che richiede molto tempo e quindi si può utilizzare solo con poche piante.
(maggio 2008)
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