Sei in: coltivazioni biologiche>olivo e olio>avversità del’olivo
MARGARONIA (PALPITA UNIONALIS)
CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
Larva
Uovo: Colore bianco
Lunghezza 1 mm Le margaronia è un microlepidottero
Larva: Colore giallo-verde nella prima fase per poi scurirsi nel corso dello sviluppo
Lunghezza circa 20 mm
Crisalide: Colore inizialmente verdastro e poi marrone
Lunghezza 12-16 mm
Adulto: Farfalla di colore bianco con ali caratterizzate da bordi color Adulto
nocciola. Apertura alare circa 30 mm.
CICLO VITALE
Lo svernamento avviene sotto forma di larva o di crisalide. I primi adulti compaiono in primavera e le femmine depongono 4-5 uova sulla pagina inferiore delle foglie lungo la nervatura centrale.
Le larve fuoriescono dalle uova, si dirigono verso la parte apicale del germoglio e formano un bozzolo sericeo. Qui erodono la lamina fogliare lasciando intatta la parte superiore della foglia.
Le larve attraversano quattro stadi e quando raggiungono l’ultimo di questi possono distruggere completamente la foglia; in annate caratterizzate da un elevata presenza di individui possono danneggiare anche le drupe in fase di ingrossamento.
L’incrisalidamento avviene solitamente all’interno di un involucro costituito da foglie saldate con fili sericei. L’insetto compie 3-4 generazioni all’anno.
DANNI
I danni si hanno generalmente sui germogli. Ciò causa un arresto nello sviluppo della parte apicale e un affastellamento della chioma, si compromette così la produzione della pianta ed in particolare quella dell’annata successiva.
I danni sono particolarmente rilevanti nei giovani impianti e nei vivai.
CONDIZIONI FAVOREVOLI
- Inverni miti.
DIFESA FITOSANITARIA
I risultati migliori si hanno intervenendo sulle giovani larve. Nelle zone con elevate infestazioni si consiglia di utilizzare Bacillus Thuringiensis var. kurstaki effettuando 1-2 trattamenti in primavera e altri 2 in autunno. I trattamenti si effettuano generalmente alla dose di 100 gr per 100 litri di acqua*.
· si consiglia comunque di osservare la dose indicata sull’etichetta del prodotto che si utilizza.
(Maggio 2009)