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OLIVICOLTURA BIOLOGICA
Introduzione
 
L’olivo è una coltura che si presta al biologico, essendo una   pianta   che  non  richiede   particolari  attenzioni. Esistono diverse pratiche agronomiche a cui ricorrere, che mantengono in equilibrio suolo, coltura, ambiente e mezzi di difesa. Vediamo  nel   dettaglio  ciascuno di questi  aspetti.
GESTIONE DEL SUOLO
Quando la pianta è ancora giovane, si consiglia di lavorare il terreno per facilitare il radicamento.                 Successivamente, per aumentare la fertilità dello stesso, si possono utilizzare concimi fogliari e organici, pratiche di inerbimento e di controllo delle malerbe. In base alla stagione, l’erba tra i filari può essere trinciata con i rami della potatura e lasciata sul posto, per favorire l’apporto di azoto. Si può effettuare anche il taglio a file alterne, in modo che l’erba lasciata crescere favorisca l’attività di insetti utili.
 
PRATICHE COLTURALI
Includono l’analisi del sesto d’impianto e le prove varietali, per  valutare l’adattabilità delle principali varietà d’olivo alla conduzione biologica e al territorio.
Inoltre esistono pratiche di regolazione della produzione, ad esempio la potatura.
La potatura per i  primi anni di vita  della pianta è  fondamentale per l’impostazione della stessa,    successivamente  essa viene utilizzata per il controllo della produzione con il fine di mantenere un equilibrio  tra rami e foglie.
 
DIFESA DELLE COLTURE
La difesa fitosanitaria nel biologico è la pratica più impegnativa. La mosca dell’olivo è la principale minaccia e si combatte con dispositivi di cattura massale, ad esempio trappole al feromone, che evitano l’utilizzo di antiparassitari (es. dimetoato) sulla chioma.
Sempre per la difesa delle colture, in agricoltura biologica si utilizzano prodotti di copertura (ad esempio rame, lo zolfo, oli minerali e piretrine sintetiche), che agiscono esclusivamente sulla superficie del vegetale trattato, creando una barriera tra il vegetale e l’eventuale parassita. Devono quindi essere applicati prima che si verifichi un’infezione o un attacco antiparassitario. Nell’agricoltura convenzionale si utilizzano invece prodotti sistemici, che hanno la proprietà, una volta distribuiti, di penetrare molto velocemente e di spostarsi, o meglio diffondersi, in tutta la pianta, spostandosi con la linfa.

Per chiudere la filiera del biologico, il disciplinare impone che le olive debbano essere spremute presso un frantoio certificato bio, così che l’olio biologico prodotto non sia inquinato durante il processo.
 
(agosto 2010)
 
Vedi anche: le varie pagine web sulle avversità dell’olivo
 
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