IL MELO:
Il controllo fitosanitario
La gestione dei fitofagi e dei patogeni del melo, come per le altre colture realizzate con il metodo dell'agricoltura biologica, ha come primo livello la creazione di condizioni che ne limitino lo sviluppo e che siano favorevoli alla salubrità delle piante.
Ciò avviene considerando diversi elementi, tra i quali: le condizioni pedoclimatiche, la preparazione dell'appezzamento destinato all'impianto (concimazione organica di fondo, lavorazione del terreno, modalità d'irrigazione,...), le scelte varietali ed i relativi portainnesti, la qualità e la sanità delle piantine da trapiantare, la scelta della forma di allevamento e del sesto d'impianto, la presenza di strutture ecologiche (boschi, filari, inerbimento del frutteto, siepi,...), una concimazione di produzione bilanciata.
Questo primo livello di prevenzione non può però annullare la necessità di controllo di alcune avversità tramite l'utilizzo di prodotti fitosanitari ammessi in agricoltura biologica, sia nel controllo di fitofagi che patogeni.
Di seguito si riportano alcune delle principali avversità del melo, indicandone sinteticamente le caratteristiche e le modalità di controllo.
(agosto 2010)