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IL MELO:
L'impollinazione
 
Nel contesto della coltivazione si può notare come alle diverse varietà di melo vengano attribuiti livelli di produttività e pezzatura differenti. Tale parametro è però influenzato anche da altri fattori. Fra questi vi sono: le condizioni pedoclimatiche, la gestione del frutteto in termini di concimazione, l'irrigazione, potatura, la difesa fitosanitaria. Un altro fattore, ovviamente importante, è l'aspetto dell'impollinazione e le modalità con cui essa avviene.
Vi sono varietà produttive (da consumo) fra loro compatibili e varietà utilizzate come impollinatori (dette da fiore). L'attuale specializzazione nella melicoltura porta sovente ad avere impianti monovarietali e, pertanto, a gestire l'impollinazione tramite varietà da fiore inserendo queste piante lungo i filari in modo sfalsato ogni 20-30m circa. Questi impollinatori vanno scelti in funzione delle varietà produttive ed è consigliabile impiantarne due/tre tipologie in modo da ampliare il periodo di fioritura nonché avere diversi colori di fiori, in modo da risultare più attraenti per gli insetti pronubi. Vi è anche chi consiglia di utilizzare come impollinatori delle varietà da consumo, fra queste vi sono: Gala, Golden Delicious, Granny Smith, Red Delicious.
La presenza degli insetti pronubi è un altro elemento che va curato, in tal senso può essere utile installare delle arnie in prossimità del frutteto (almeno in numero di tre per ettaro) ed evitare i trattamenti nel periodo della fioritura.
Se da un lato va favorita l'impollinazione per avere una buona allegagione, dall'altro bisogna prestare attenzione a quelle varietà che necessitano il diradamento dei frutti e/o controllo dell'allegagione per garantire un'uniformità di pezzatura e/o di produzione negli anni. In tal senso in agricoltura biologica non si hanno prodotti in grado di agire come quelli di sintesi. Il diradamento manuale dei frutti è una pratica onerosa che non ha effetti sulla produzione dell'anno successivo. L'utilizzo del polisolfuro di calcio in fioritura ha come forte limite il rischio elevato di danneggiamento della popolazione di insetti pronubi. Tale trattamento porta da un lato ad un blando diradamento dei frutti ma, dall'altro, ad una riduzione dell'alternanza di produzione. Negli ultimi anni, in alcune realtà, si è ricorso in fioritura all'utilizzo di mezzi meccanici che, tramite organi rotanti a cui sono applicati fili in plastica, frustano i fiori riducendone la fertilità. Questa pratica ha dato esiti positivi paragonabili ai risultati ottenuti con prodotti chimici di sintesi.
 
 (agosto 2010)
 
Vedi anche:
-Il controllo fitosanitario
 
 
 
 
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