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LA FRAGOLA:
La coltura protetta
 
Nella coltivazione della fragola si può ricorrere all'utilizzo dei tunnel con coperture in film plastico. Una delle principali funzioni di tali strutture è quella di favorire l'anticipo della ripresa vegetativa delle piante dopo il riposo invernale. Altra funzione dei tunnel è quella di proteggere organi delicati quali fiori e frutti da eventi meteorologici che potrebbero risultare dannosi quali gelate tardive, piogge e grandine. In tal modo si favorisce la produzione e si riducono danni di tipo estetico e qualitativo (deformazioni, marciumi,...), rispetto alle colture di pieno campo, diminuendo la percentuali di produzione danneggiata e quindi non commercializzabile.
Se si ricorre a piante di fragola particolarmente vigorose e si vuole effettuare anche una produzione autunnale, i tunnel possono essere posizionati ancora in settembre, se invece si effettua la produzione dalla primavera, il tunnel non viene utilizzato sino al riposo vegetativo invernale.
Una modalità di copertura intermedia è data dall'utilizzo di tunnel con la sola funzione di proteggere da eventi meteorici (non vi sono porte e spondine laterali) per limitare lo sviluppo di marciumi ed eventuali danni diretti (grandine).
I tunnel possono essere singoli o multipli. I primi sono solitamente più lunghi (anche 100 metri, mentre i multipli raramente superano i 40 metri). I tunnel singoli sono larghi all'incirca 5 metri ed hanno un'altezza di circa 2 metri. Queste strutture sono apribili lateralmente per permettere l'eventuale arieggiamento atto a controllare la temperatura e l'umidità, ciò è fondamentale per il controllo dei patogeni e dei fitofagi ma anche per mantenere condizioni climatiche adeguate alla fioritura e all'allegagione dei frutti (la temperatura non deve essere superiore ai 25-27°C e l'umidità mantenersi sopra il 50%).
I tunnel multipli sono costituiti da strutture affiancate ed unite dai pali sui quali sono fissati gli archi. In tal caso l’arieggiamento è molto limitato ed avviane solo tramite delle strette aperture fra le congiunzioni dei tunnel. Il controllo dell'umidità e delle temperature è quindi limitato rispetto ai tunnel singoli ed è possibile raggiungere condizioni climatiche eccessivamente stressanti per la coltura. D'altro canto tali tunnel permettono la copertura di ampie superfici con una riduzione del film plastico utilizzato. Inoltre la volumetria, superiore rispetto a quella dei tunnel singoli, permette di ottenere un maggior riscaldamento dell'aria e se ciò da un lato comporta il rischio di condizioni stressanti dall'altro favorisce un notevole anticipo nella maturazione dei frutti (anche di 5 settimane).
Da un punto di vista strutturale i tunnel singoli sopportano meglio il peso della neve.
 
(maggio 2010)
 
Vedi anche:
 
 
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