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LA GESTIONE DELLA FERTILITA':
2. LA GESTIONE DEI NUTRIENTI
 

La gestione dei nutrienti viene svolta cercando di mantenere e, se necessario,  incrementare la fertilità e quindi la sostanza organica del terreno coltivato. Per operare in tale  direzione si effettuano due tipologie di interventi volti all'apporto di nutrienti e di sostanza organica: diretti e indiretti.

 

Tra gli interventi diretti vi è l'utilizzo delle colture da sovescio, il mantenimento dei residui colturali e, se necessario, l'apporto esterno di sostanza organica e di macro e micro elementi tramite concimi e ammendanti .

Tra gli interventi indiretti vi è il ricorso alle rotazioni colturali (con l'utilizzo di leguminose), lavorare correttamente il terreno, favorire la copertura  del terreno.

 

Il sovescio, la rotazione, il mantenimento di residui colturali e la copertura del terreno sono pratiche agronomiche interconnesse.

 

Per quanto riguarda le lavorazioni  corrette del terreno, il riferimento è indirizzato all'utilizzo di quelle operazioni strettamente necessarie, cercando d'intervenire, se possibile, nelle condizioni idonee di umidità. Ciò perché le lavorazioni del terreno  interferiscono con la componente biologica presente e le lavorazioni eccessive, o comunque svolte nel momento in cui il terreno non è nelle condizioni ideali, possono destrutturare il terreno stesso.

Un esempio di lavorazione eccessiva è dato dal ricorso ad arature profonde, quando le condizioni colturali permetterebbero invece un'aratura superficiale, un altro è dato dal sovrabbondante ricorso alla fresatura dell'interfila che talvolta si verifica in frutticoltura.

 

Per  l'utilizzo di concimi e ammendanti, i prodotti ammessi sono indicati nell'allegato I del regolamento CE 889/2008.

L'apporto degli elementi è sostanzialmente legato a prodotti di origine organica o minerale. Tra i prodotti ammessi vi sono: letame, compost (di miscele di materiali vegetali, di rifiuti domestici vegetali e animali), pollina, concimi di origine minerale quali il solfato di potassio e fosfato naturale tenero, alghe. Vi sono in commercio concimi organici e organo-minerali preparati dalle aziende. Quest'ultimi garantiscono una distribuzione in campo più agevole rispetto al letame, del quale vi è anche una certa carenza. D'altro canto però, l'apporto di sostanza organica è limitato rispetto a quello del letame o di altri prodotti quali il compost.

Letame, pollina, liquame possono provenire da allevamenti convenzionali, ma sono proibiti quelli che provengono da allevamenti industriali.

 

(gennaio 2009)

 
Vedi anche:
1. la fertilità del suolo
3. la successione colturale
4. le colture di copertura