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Anche i suini apprezzano il foraggio

Il foraggio migliora la salute dei suini, li tiene occupati evitando così che si manifestino disturbi comportamentali. Inoltre permette di risparmiare sui costi del mangime. Il Regolamento CEE sulla zootecnia biologica prescrive foraggio anche per i suini.
I suini domestici sono onnivori. La loro dentatura è quindi adatta a masticare, strappare, sminuzzare gli alimenti. In un ambiente naturale i suini dedicano più della metà della giornata alla ricerca e alla assunzione del cibo. Per far ciò annusano, grufolano intensamente e scavano.
All'opposto i suini alimentati con il mangime necessitano solo di 10-20 minuti al giorno per nutrirsi. Tuttavia il bisogno di cercare cibo e di tenersi occupati resta presente anche quando ai suini viene somministrata una quantità sufficiente di alimento. Nel caso di un'alimentazione basata esclusivamente sul mangime, la necessità di mantenersi occupati in qualche attività può manifestarsi con un comportamento aggressivo nei confronti degli altri animali del gruppo, che quindi possono venir morsi sulla coda o sulle orecchie.
Il Regolamento CEE per la zootecnia biologica prevede per i suini la somministrazione di foraggio fresco, secco o insilato. La distribuzione di paglia non è sufficiente in quanto, secondo il medesimo regolamento, la paglia non è considerata sostanza alimentare. L'alimentazione con foraggio, prevista dal regolamento, è considerata vantaggiosa soprattutto perchè offre agli animali maggiori possibilità di tenersi occupati e poi anche perchè il foraggio è un alimento conveniente da un punto di vista economico e ha effetti positivi sulla salute dei suini.
Risparmio di mangime e attività
Soprattutto le scrofe gravide ed i suini alla fine dell'ingrasso assumono quantità così elevate di foraggio da determinare un risparmio di mangime. Nell'allevamento dei suinetti e nella fase di pre-ingrasso la somministrazione di foraggio tiene occupati gli animali e li abitua ad assumere questo stesso alimento, che poi nella fase finale di ingrasso verrà consumato abbondantemente. Anche le scrofe in lattazione assumono volentieri il foraggio. Tuttavia l'elevato fabbisogno nutritivo di questo periodo è coperto soprattutto dal mangime.
Per poter alimentare i suini in modo equilibrato e per raggiungere un'elevata redditività è necessario conoscere esattamente i contenuti di tutta la razione. Anche il foraggio dovrebbe essere analizzato per conoscerne i suoi componenti, soprattutto quando è somministrato in grosse quantità, ad esempio alle scrofe gravide.
Nell'allevamento biologico dei suini viene fatto un uso ancora insufficiente dell'analisi degli alimenti, che nel frattempo è diventata conveniente anche da un punto di vista economico.
Non solo è necessario che i componenti alimentari siano equilibrati, ma bisogna fare anche attenzione che non siano contaminati, ad esempio da muffe. Per evitare questi contaminanti bisognerebbe sempre prelevare l'insilato dalla parte del taglio fresco.
Le scrofe gravide possono coprire fino al 70% del loro fabbisogno giornaliero di energia e di proteina grezza con il foraggio che dovrebbe essere quindi ben essiccato( contenuto in sostanza secca: 25 fino a 35 %). Nel caso di un contenuto in sostanza secca maggiore, la quantità di elemento ingerita sarà minore. La quantità massima ingeribile è di 1,2 Kg di sostanza secca per animale (scrofe) al giorno, che corrisponde circa a 4 Kg al giorno di insilato fresco, con il 30 % di sostanza secca.
Le barbabietole (Beta vulgaris) hanno un alto contenuto energetico e sono assunte volentieri sia dai suini riproduttori che da quelli all'ingrasso. Prima di essere somministrate non devono essere lavate; tagliandole si facilita decisamente la distribuzione ma si toglie ai suini la possibilità di tenersi occupati. Queste barbabietole possono coprire dal 30 fino al 40 % di tutta la razione, riferito alla sostanza secca. La quantità massima ingeribile è di circa 1,8 Kg di sostanza secca, che significa circa 10 Kg di barbabietole per scrofa al giorno. Chiaramente in questo caso gli alimenti di completamento della razione dovranno essere ricchi di proteine.
In particolare riguardo al suino pesante (sopra i 90 Kg di peso alla macellazione) è stato dimostrato che il razionamento del mangime nella seconda metà dell'ingrasso impedisce un eccessivo deposito di grassi a livello della carcassa.
Pur con un ridotto apporto nutritivo, il foraggio sazia gli animali evitando disturbi comportamentali e situazioni fisiologicamente stressanti; quando viene somministrato i suini si comportano in modo decisamente più tranquillo. L'impiego di foraggio di alto qualità, come ad esempio l'insilato di mais, permette un risparmio di circa 20 Kg di mangime per animale.
Riassumendo si può dire che nell'allevamento biologico del suino la somministrazione di foraggio influisce positivamente sul comportamento e sulla salute degli animali. Il foraggio ha un effetto preventivo nei confronti di mastiti e infiammazioni dell'utero (complesso MMA) nelle scrofe, mentre nell'allevamento dei suinetti è un coadiuvante nelle terapie contro le diarree acute o croniche.
Nei suini all'ingrasso previene un eccessivo ingrassamento e quindi migliora la qualità della carcassa.
Oltre a questi aspetti, permette di risparmiare sul costo dell'alimentazione. Unico svantaggio: aumenta la domanda di mano d'opera in quanto non c'è ancora una tecnologia sufficientemente all'avanguardia da permettere un alleggerimento del lavoro necessario alla distribuzione del foraggio.
 

Suggerimenti per l'alimentazione dei suini nelle aziende agricole biologiche
Fase di produzione
Regime alimentare
Quantità di alimento (giornaliero)
Scrofe gravide
Abbondante foraggio - poco mangime (alimenti di completamento razione adeguati)
A seconda della qualità: 1,5 fin a 15 Kg di foraggio; +1-2 Kg di mangime
Scrofe in lattazione
Mangime, offrire un po' di foraggio
Fino a 6 Kg di foraggio, a seconda del numero di suinetti e dell'apporto energetico
Suinetti
Mangime, offrire buon foraggio, insilato di mais = effetto acidificante, prevenzione della diarrea
 
Suini all'ingrasso
Ingrasso:
Fase finale:
Fino a 2,8 Kg di mangime; un po' di foraggio; accesso al pascolo
10-20% di foraggio
 Scrofe inizio gravidanza
 
 
 
Scrofe a termine
12 Kg erba fresa + 0,5 Kg di cereali; integratori minerali
5-6 Kg di insilato di trifoglio + 1 kg di cereali; integratori minerali
4-5 Kg insilato di mais + 1,3 Kg di mangime di completamento ad elevato apporto proteico
1,5 Kg di fieno + 1,5 Kg di mangime di completamento
6 Kg di barbabietole + 1,3 Kg di mangime di completamento
5-6 Kg di patate cotte a vapore o insilate + mangime di completamento
Aumentare il mangime e diminuire il foraggio

 
Traduzione da
Simantke, C. e Sundrum, A.(2001) "Auch Schweine schatzen Raufutter" , Bioland 3/2001,22-23