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PRODUZIONE ZOOTECNICA BIOLOGICA:
TRA LE ASPETTATIVE DEL CONSUMATORE E LE RISORSE LIMITATE - 2
 
Aree di conflitto
Nei prodotti che si caratterizzano per la qualità del processo di produzione, il principale valore commerciale non è direttamente apprezzabile dal consumatore. Solo con informazioni aggiuntive si possono identificare le caratteristiche del processo di produzione di questi alimenti. La percezione dei consumatori è in larga parte influenzata dall'informazione attraverso i media e la pubblicità. Tuttavia sia i media che le campagne pubblicitarie non esprimono un punto di vista sulla salute e sul benessere animale, né forniscono informazioni sui criteri con cui questi parametri vengono valutati. Mentre i consumatori mostrano preferenze diverse e approcci soggettivi, dal punto di vista di un osservatore c'è un'enorme variabilità di scenari, che rende molto difficile affrontare questo argomento senza informazioni chiare e sicure.
Bisogna inoltre considerare che l'agricoltura biologica deve confrontarsi con una situazione di elevata diversità tra le diverse regioni europee in riferimento alla disponibilità delle risorse (alimenti di elevata qualità, forza lavoro, investimenti ecc.), alla percezione delle problematiche e alla competenza per affrontare questi problemi. In molte aziende agricole per migliorare l'attuale insoddisfacente situazione c'è bisogno di ulteriori sforzi per migliorare l'alimentazione, l'igiene degli animali, la gestione dei dati. Vanno inoltre adottati meccanismi di feedback per controllare i complessi processi lungo la filiera produttiva. Inoltre precedenti studi sul campo indicano la necessità di un sostanziale aumento del tempo dedicato al lavoro aziendale, per garantire una corretta gestione della salute e del benessere degli animali.
Non è prevedibile se nel lungo periodo questi investimenti aggiuntivi saranno compensati da una maggiore produttività dovuta ad animali più sani e da un conseguente diminuito costo delle spese veterinarie. In larga misura ciò dipenderà dalla specifica situazione aziendale, dallo sviluppo del mercato del biologico e dai costi di produzione. Poiché per la maggior parte delle tipologie aziendali del biologico i costi di produzione sono maggiori rispetto a quelli del convenzionale, è urgente che ai prodotti biologici vengano riconosciuti prezzi superiori, per garantire ai produttori un guadagno adeguato. Invece, allo stato attuale, i prezzi per i prodotti animali di origine biologica spesso non sono nemmeno sufficienti per coprire i costi necessari a garantire il rispetto degli standard minimi richiesti del regolamento. Inoltre quegli allevatori che vogliono garantire ai loro animali un livello elevato di salute e benessere animale aumentando il loro impegno, si trovano poi a competere con i loro prodotti sullo stesso mercato con quegli allevatori che ignorano completamente il problema della salute e del benessere animale e che paradossalmente ottengono vantaggi a causa dei minori costi di produzione.
Sulla base dei risultati di studi compiuti nelle aziende agricole in diversi paesi, i commercianti e i produttori non sono nella condizione di poter affermare di offrire prodotti provenienti da animali sani senza rischiare di perdere la credibilità e la fiducia del consumatore. Mentre tutti i produttori di prodotti biologici di origine animale dovranno affrontare le conseguenze che potrebbero derivare da una perdita di credibilità, quelli che hanno già investito molto per migliorare la salute e il benessere dei loro animali perderanno più di quelli che operano ancora sulla base delle deroghe e dei costi di produzione proporzionalmente più bassi.
Anche se gli allevatori sono i primi responsabili del benessere dei loro animali, di fatto sono molto limitati nella loro libertà decisionale in quanto non dispongono dei mezzi finanziari necessari per apportare miglioramenti in azienda. D'altra parte i consumatori possono scegliere tra una vasta gamma di prodotti presenti sul mercato, mentre le spese per l'alimentazione in rapporto alle spese totali di una famiglia nell'ultimo decennio sono scese drammaticamente. Inoltre l'interesse dei commercianti di aumentare il volume d'affari offrendo cibo biologico a prezzi relativamente bassi si contrappone con la necessità degli agricoltori di investire per migliorare in modo sostanziale il benessere e la salute degli animali.
Per il mercato dei prodotti biologici di origine animale gli interessi e le aspettative dei consumatori sono molto importanti in quanto strettamente legati alla loro disponibilità a pagare prezzi maggiori, precondizione necessaria per coprire i maggiori costi di produzione rispetto ai prodotti convenzionali. E' perciò fondamentale che l'agricoltura biologica sappia come soddisfare le aspettative dei consumatori, come ottenere la loro fiducia e come evitare un'etichettatura ingannevole. Il movimento del biologico deve raccogliere la sfida e garantire che la credibilità e la fiducia dei consumatori non si perdano nel divario tra proclami e realtà.
 
Conclusioni
I commercianti e i produttori di alimenti biologici stanno rischiando di diventare le vittime dei loro stessi proclami in quanto suscitano e/o non smentiscono le aspettative dei consumatori riguardo un elevato livello di salute e benessere animale nella produzione zootecnica biologica. L'attuale struttura del mercato alimentare contribuisce a creare una situazione in cui il potenziale esistente nella produzione biologica zootecnica di ottenere elevati livelli di salute e benessere animali non è completamente realizzato e lo sviluppo futuro della produzione di qualità è ostacolato da aspettative e tendenze contraddittorie. Da una visione d'insieme ci sono abbastanza elementi per poter concludere che la mancanza di obiettivi chiari e di livelli soglia riguardo ad uno stato accettabile della salute e del benessere animale, così come la mancanza di meccanismi di controllo dentro e fuori l'azienda contribuiscano a determinare l'elevata variabilità dei livelli di salute e benessere animale nelle aziende agricole biologiche.
Poiché fino ad oggi gli standard del biologico non hanno funzionato adeguatamente per garantire un buon livello di salute e benessere animale, non ci sono elementi che permettano di stabilire se funzioneranno in futuro. E' ipotizzabile che il sempre maggiore costo dell'alimentazione per gli animali associato all'elevata pressione del mercato sui prezzi dei prodotti biologici, impediranno agli agricoltori di investire tempo e denaro in misure il cui riscontro economico è fortemente incerto.
Per evitare una perdita di credibilità i produttori del biologico e i commercianti sono obbligati ad assumersi le loro responsabilità e devono perciò uscire dalla logica di un approccio basato sul solo rispetto dei parametri imposti, per passare ad un approccio che si basi sui risultati ottenuti. Per valutare la salute e il benessere animale sono urgentissimi affidabili strumenti di monitoraggio che   rispondano alle preoccupazione dei consumatori e alle richieste del mercato. I commercianti dovrebbero fare pressione sugli agricoltori per implementare un costante sistema di monitoraggio della salute animale, per esempio raccogliendo dati su tutti i trattamenti effettuati sugli animali, malattie e percentuali di mortalità, al macello dati sulle carcasse degli animali all'ingrasso e conta delle cellule somatiche nelle vacche da latte. I produttori che nel lungo periodo non raggiungono determinati livelli di salute dovrebbero subire conseguenze. Allo stesso tempo i commercianti devono fare in modo che gli elevati livelli di salute e benessere animali ottengano un riscontro economico e vengano adeguatamente retribuiti, in modo da coprire i maggiori costi di produzione necessari per garantire la qualità del metodo di produzione, strettamente legato alla credibilità dell'agricoltura biologica.
 
Fonte: Sundrum, A. (2008). Organic livestock production – trapped between aroused consumer expectations and limited resources. In: 16th IFOAM Organic World Congress, Modena, Italy, June 16-20, 2008.
 
(dicembre 2009)
 
Vedi anche:

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