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IL MERCATO DEL BIO IN EUROPA E NEGLI USA
In Europa
L'ortofrutta fresca rappresenta la categoria di prodotti biologici più importante in Europa, con una fetta di mercato pari al 30%. Nel nuovo rapporto pubblicato da Organic monitor si evidenzia come stia cambiando lo scenario europeo, dove il controllo della filiera risulta essere in mano alle grandi aziende del convenzionale. Germania e Inghilterra sono i due mercati maggiormente colpiti dalla crisi economica, mentre una crescita a doppia cifra ha interessato Francia, Italia e Scandinavia.Per quanto riguarda la distribuzione di prodotti alimentari biologici vi è un sostanziale aumento anche grazie ad una sempre maggiore penetrazione nel catering e food service che oggi vale il 10% delle vendite in alcune realtà.
In Germania. La domanda di alimenti biologici in Germania è in crescita costante. Un corsa così serrata che la produzione non riesce a soddisfare la domanda. In meno di dieci anni il volume d’affari del settore biologico è aumentato addirittura del 180%. Tuttavia nello stesso arco di tempo il numero delle aziende è cresciuto solamente del 75%. Sono alcuni dei dati emersi da una ricerca dell'Università di Bonn. Nonostante la Germania sia il mercato più rilevante sul piano europeo per quanto riguarda i prodotti biologici, secondo la ricerca gli agricoltori biologici tedeschi avrebbero perso una fetta rilevante del mercato nazionale. Non a caso l’Università di Bonn registra un aumento delle importazioni di cereali, frutta e verdura.
In Francia. 'Agence Bio' ha dichiarato che nel 2010 le vendite di alimenti bio in Francia sono aumentate del 10% fino a superare i 3,3 miliardi di euro, ciò anche se un minor numero di francesi ha dichiarato di mangiarli regolarmente. Tale situazione complessiva deriva quindi da un aumento della quantità di alimenti biologici che ogni singolo consumatore acquista.
Anche il numero di agricoltori convertiti al biologico ha continuato a salire, mostrando un balzo del 25% nel 2010 e crescendo di oltre il 50% in due anni. La superficie destinata a coltivazioni biologiche nel 2010 in Francia è stata provvisoriamente stimata al 2,9% della superficie coltivabile totale, contro il 2,6% del 2009. Rimangono, quindi, ancora lontani gli obiettivi che la Francia ha fissato nel 2007, e cioè di raggiungere il 6% di terreni bio sul totale delle superfici coltivabili entro il 2012..
In Austria. All'inizio del 2011 in Austria agricoltori biologici sono 21.798, il 16,2% del totale degli agricoltori austriaci. I produttori che hanno scelto l'agricoltura biologica occupano oggi il 19,4% della superficie coltivabile. " Il 2010 - commenta Hubert Zamut, direttore del Dipartimento Mercato di Bio Austria- è stato l'anno di maggiore successo per il mercato biologico austriaco. La quantità di prodotti venduta è aumentata del 22% il fatturato è salito del 18,7%". Nel 2010 i supermercati austriaci hanno registrato un fatturato record per i prodotti biologici di 306 milioni di euro, anche grazie all'inserimento di referenze bio nel discount Hofer (Aldi).
La Gran Bretagna in controtendenza. Mentre cresce in tutti i paesi europei i prodotti biologici fanno segnare un netto calo sulle vendite. Il biologico perde terreno in Gran Bretagna. Nel 2010 le vendite sono calate del 5,9%, secondo i dati diffusi nella presentazione del report di “Organic Market” pubblicato da Soil Association. Tuttavia i primi numeri del 2011 danno qualche flebile segnale di ripresa, nella speranza che quell’86% delle famiglie inglesi che acquista prodotti biologici (con l’ortofrutta che rappresenta il 23,2%) rimanga fedele alle proprie abitudini e che magari questa percentuale torni a salire. Altri segnali però non sono incoraggianti: la superficie agricola destinata al biologico nel Regno Unito ha perso lo 0,6%, rappresentando ora il 4,2% delle superfici agricole (738.709 ettari). Pure i produttori bio in Gran Bretagna sono in calo (da 7.896 del 2009 si è passati a 7.567 del 2010).
In USA
Uno zoccolo duro che resiste e una tendenza a privilegiare i piccoli negozi a discapito dei canali specializzati. Crescono i prodotti di bellezza. Per il terzo anno consecutivo la percentuale di consumatori che negli Usa acquistano alimenti biologici si attesta tra il 38 e il 39%. E' questo il dato più rilevante contenuto nella ricerca del TABS Group, Inc. che evidenzia anche che, sebbene non vi sia stata alcuna crescita rispetto all'anno scorso, qualcosa è cambiato nelle abitudini dei consumatori bio i quali hanno iniziato a preferire ai canali specializzati, i negozi tradizionali dotati anche di una selezione di prodotti certificati. Nella gdo il trend è ancora più evidente.
Per quanto riguarda le referenze, l'ortofrutta continua ad essere la categoria a più alta penetrazione per i prodotti biologici con il 27%, seguita da ortaggi (26%), uova (17%), latte (16%), pollo (13%), prodotti di cosmesi (7%), carni rosse (6%), verdure surgelate (6%), frutta surgelata (4%), gelati (4%) e cosmetici (3%). I prodotti di bellezza, per la cura della pelle e dei capelli rappresentano le uniche due categorie che hanno registrato in questi due ultimi anni un aumento, mentre latte e gelato hanno segnato un calo.
Fonti: Aiol, Imea, Sinab, Greenplanet.net, Agrapress
(Marzo 2011)
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