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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
IL PROGETTO CONDOR:
Capacità decisionale dei consumatori riguardo ai prodotti biologici
Convinzioni dei consumatori di prodotti biologici
Da questa ricerca, condotta su circa 8400 consumatori in tutta Europa, è emerso che le motivazioni per cui i consumatori acquistano prodotti biologici, e i ragionamenti che stanno alla base di questi acquisti, sono molto simili, trasversali, in paesi così diversi come la Grecia e la Germania, la Spagna e la Danimarca.
Quello che distingue i consumatori biologici da quelli convenzionali, in tutti gli otto paesi esaminati, non sono l'età, il sesso, l'educazione o il reddito, bensì le conoscenze e le aspettative sugli alimenti di origine biologica, sia freschi che lavorati, e la fiducia nei benefici che questi alimenti apportano.
I consumatori di prodotti biologici hanno convinzioni più forti rispetto agli altri consumatori. Ritengono ad esempio che questi alimenti apportino benefici sostanziali in quanto caratterizzati da un miglior sapore, una maggiore 'naturalezza', un ruolo nel garantire un'esistenza più lunga e più sana e nel determinare vantaggi per l'ambiente e la società. Tuttavia sia tra i consumatori di prodotti biologici che tra i non consumatori sono emersi possibili aspetti negativi dei prodotti biologici, come il prezzo elevato e i tempi di conservazione più brevi. I consumatori biologici sono inoltre convinti di fare la cosa giusta continuando a consumare questi prodotti, e il valore di questa scelta è riconosciuto anche dal loro ambiente sociale (amici, familiari e vicini).
Più le persone sono convinte che i prodotti biologici sono più sani, migliori per l'ambiente e più buoni, più si convincono ad acquistarli. Nel complesso le tendenze negative riguardo all'acquisto di prodotti biologici sono risultate insignificanti.
I consumatori regolari di prodotti biologici hanno opinioni, approcci e valori più complessi rispetto a chi non consuma questi prodotti. Nella maggior parte dei casi i consumatori sono ben disposti sia nei confronti dei prodotti biologici freschi che di quelli lavorati.
Conclusioni: cosa pensano i consumatori?
Atteggiamenti dei consumatori riguardo ai prodotti biologici
Indipendentemente dal consumo o meno dei prodotti biologici, in tutti gli otto paesi, sui prodotti biologici nei consumatori prevalgono i giudizi positivi rispetto ai negativi. Questo ci porta a concludere che i principali messaggi di marketing potrebbero essere gli stessi per tutti i consumatori e che si dovrebbero basare sulle loro attitudini positive.
Messaggi di mercato
La salubrità e il sapore sono importanti fattori quando si acquista qualsiasi tipo di alimento. Tuttavia oltre a salute e sapore vanno considerati anche i benefici per l'ambiente e i valori morali positivi come attributi importanti per differenziare i prodotti biologici sul mercato.
Comunicazione dei messaggi sul biologico
I consumatori hanno bisogno di più informazioni, e di migliore qualità, di cui potersi fidare per essere sicuri di comprare biologico. Una migliore etichettatura è essenziale per dimostrare la credibilità di questi prodotti, soprattutto nei paesi del sud Europa dove il livello di fiducia nel biologico è più basso.
Prezzo e disponibilità
Se un consumatore è convinto dei benefici dei prodotti biologici il prezzo non costituisce necessariamente una barriera all'acquisto, mentre spesso la disponibilità rappresenta un ostacolo. Più i prodotti alimentari biologici sono disponibili, più i consumatori li acquistano, evidenziando che una maggior offerta da parte della distribuzione è compensata da una maggiore vendita, in quanto la familiarità e la conoscenza dei consumatori crescono.
Conclusioni
Entrare nella testa dei consumatori che non acquistano prodotti biologici, usare le strutture mentali identificate, superare la sfiducia e l'incertezza e incoraggiare l'uso iniziale, tutto ciò associato ad una migliore catena di distribuzione dei prodotti, assicurerà la crescita del mercato del biologico, sia nei settori fresco che lavorato.
Questa ricerca ha identificato motivazioni comuni nei diversi paesi della Comunità Europea: il messaggio è chiaramente che quello che ha già funzionato in alcuni mercati funzionerà anche negli altri. Questo è un messaggio forte per i produttori, i trasformatori e i distributori continentali e locali di alimenti biologici.
Progetto della Comunità Europea n° QLK1-2002-02446
(dicembre 2009)
Vedi anche: