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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
IL BIOLOGICO IN ITALIA: IL PUNTO
“Bio in cifre 2010”, pubblicato dal SINAB (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) del MiPAAF, raccoglie i dati che fotografano il biologico italiano nel 2010, sulla base dei dati forniti dagli organismi di certificazione. Emerge che di fronte ad un leggero calo degli operatori bio c’è stato un leggero aumento della superficie coltivata e soprattutto un incremento del mercato del bio Anche il confronto dei dati del SINAB con quanto rilevato dal Censimento Generale dell'agricoltura dell'ISTAT, recentemente comunicato ufficialmente, fornisce un generale clima di fiducia per il settore bio che è in continuo sviluppo, anche se moderato..
Al recente SANA 2011 di Bologna è stato, inoltre, presentato il “Bioreport 2011. Agricoltura biologica in Italia", studio realizzato dalla Rete Rurale Nazionale (RRN) in collaborazione con diverse istituzioni e associazioni che anch’esso fotografa il settore biologico italiano, mettendone a fuoco la produzione, il mercato, la normativa e il sostegno pubblico.
Gli operatori biologici
Il comparto biologico, alla fine del 2010, a livello nazionale contava: 38.679 produttori esclusivi; 5.592 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio); 3.128 operatori che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione; 44 importatori esclusivi; 220 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione. Rispetto ai dati riferiti al 2009 si rileva una riduzione complessiva del numero di operatori dell’1,7%.
La distribuzione degli operatori sul territorio nazionale vede, come per gli anni passati, la Sicilia seguita dalla Calabria tra le regioni con maggiore presenza di aziende agricole biologiche; mentre per il numero di aziende di trasformazione impegnate nel settore la leadership spetta all’Emilia Romagna seguita da Veneto e Lombardia.
La superficie coltivata bio
La superficie coltivata biologicamente, compresa quella in conversione, è in costante crescita ed è pari a 1.113.742 ettari, con un incremento rispetto al 2009 circa dello 0,6%. Le principali produzioni sono i cereali, il foraggio e i pascoli; seguono la superficie investita ad olivicoltura.
Nel 2000, data dell'ultimo Censimento, l'agricoltura biologica rappresentava il 7,9% della SAU (Superfice Agricola Utilizzata) totale, arrivando invece nel 2010 a rappresentare l' 8,6%; numeri analoghi anche per le aziende biologiche che dal 2,1% sul totale delle aziende del 2000, passano al 2,6% del 2010.
La zootecnia bio
Un significativo incremento risulta anche per le produzioni animali che vedono un consistente aumento del numero di capi per quasi tutti i tipi di allevamenti. Prevale nettamente il pollame con circa 2,5 milioni di capi, seguono le pecore (quasi 680 mila), i bovini (poco più di 200 mila), le capre (più di 70 mila), i suini (quasi 30 mila) e gli equini (quasi 10 mila). L’apicoltura bio vede la presenza di circa 114 mila arnie.
In rapporto all’Europa
In base a questi dati l'Italia si conferma leader in Europa nel settore bio ma, pur mantenendo un primato produttivo, vede un’incidenza sulla superficie agricola biologica comunitaria che è passata dal 16,9% del 2005 all’11,9% del 2010. In termini di superficie ci siamo fatti avvicinare da Francia e Germania, e ci siamo stati superati dalla Spagna.
(Fonti: SINAB)
(settembre 2011)
vedi anche:
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