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Informazione” mis. 111b psr 2007-2013
L’AGRICOLTURA BIOLOGICA IN EUROPA E NEL MONDO
Il 12esimo rapporto del “World of Organic Agriculture “ (dati riferiti al 2009) indica in circa 37 milioni gl ettari i terreni coltivati con il metodo biologico nel mondo; un aumento di 2 milioni di ettari (6%) del territorio coltivato a biologico. Australia, Argentina e USA sono i Paesi con la maggiore estensione ma il maggior incremento si è avuto in Europa, dove l’area a biologico è aumentata di un milione di ettari, il 12% in più.
L’Oceania detiene il primato con il 33% di territorio coltivato con metodo biologico, segue l’Europa con il 25% e l’America Latina con il 23%.
L’Australia è il Paese con la maggior estensione (12 milioni di ettari), seguita da Argentina (4.4 milioni di ettari) e dagli USA (1.9 milioni di ettari).
I produttori che utilizzano il metodo biologico sono circa 1.8 milioni di, di cui la maggior parte nei Paesi cosiddetti in via di sviluppo.
Il mercato globale dei prodotti biologici nel 2009 ha raggiunto circa i 40 miliardi di euro, approssimativamente il 5% in più rispetto al 2008. La maggior quantità di prodotti è venduta in Europa e nel Nord America.
In Europa sono stati spesi oltre 18 miliardi di euro, con la Germania che conduce, seguita da Francia e Regno Unito. I Paesi con la maggior spesa pro capite sono la Danimarca e la Svizzera con più di 130 euro annui.
Oltre a questi dati positivi ne emergono altri (da Le Monde diplomatique) che destano qualche preoccupazione: la grande distribuzione si è inserita prepotentemente nel settore bio, realizzando oltre il 45% delle vendite; lo ha fatto ricorrendo massicciamente all'importazione e favorendo lo sviluppo di un'agricoltura bio industriale e intensiva. I contadini poveri di Asia, America Latina e Africa coltivano estensioni di monocolture biologiche da esportazione in mano a grandi proprietà terriere, per rifornire aziende commerciali multinazionali di frutta e verdura fuori stagione, da un continente all'altro. Così cade il rispetto della biodiversità, dell'ambiente, del diritto alla terra, della sovranità alimentare, principi che dovrebbero essere alla base del concetto di "biologico". La sola certificazione, slegata da fattori come l'ecologia e il sociale, rischia di perdere significato, per questo diverse associazioni di produttori stanno prendendo posizione per favorire il mercato locale e la vendita diretta ai consumatori.
(marzo 2011)
Vedi anche:
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